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Davide Degl’Incerti Tocci: “L’internazionalizzazione oggi significa costruire relazioni e cultura d’impresa”

Scritto da MIDO | 20/05/2026
Mercati globali, networking e contaminazione creativa al centro della visione del vicepresidente ANFAO con delega Gruppo Giovani, Digitalizzazione, Internazionalizzazione e Presidente di DaTE.

 

 

Quali sono le principali iniziative su cui si muove ANFAO per il potenziamento dell’internazionalizzazione del comparto? E quali politiche e strategie l’associazione adotta sui diversi mercati esteri, sia maturi sia emergenti, per supportare concretamente le aziende, in particolare le PMI, nel loro percorso di crescita internazionale?

L’internazionalizzazione rappresenta oggi una delle direttrici strategiche principali di ANFAO, soprattutto in un contesto globale sempre più complesso, segnato da cambiamenti geopolitici, trasformazioni dei mercati e nuove dinamiche competitive. In questo scenario il nostro obiettivo è accompagnare concretamente le aziende, in particolare le PMI, nel rafforzamento della loro presenza internazionale, offrendo strumenti, relazioni e occasioni di sviluppo commerciale.

 

Lavoriamo innanzitutto in stretta sinergia con Agenzia ICE attraverso un programma strutturato di iniziative internazionali dedicate alla promozione dell’occhialeria italiana e del Made in Italy. Tra i progetti più significativi ci sono sicuramente le Italian Eyewear Exhibition, format che nasce dall’esperienza di IEE Milano, il consolidato appuntamento organizzato il giorno prima di MIDO e pensato per valorizzare la presenza in città di buyer e operatori internazionali già presenti in Italia per la manifestazione.

 

Proprio dal successo di IEE Milano è nato il progetto di esportare questo format anche all’estero, a volte in concomitanza con alcune fiere creando eventi altamente qualificati nei principali mercati strategici.

 

La prima edizione di IEE – Italian Eyewear Exhibition a New York, organizzata lo scorso marzo nell’ambito della New York Eyewear Design Week, ha rappresentato un risultato molto importante: hanno partecipato 16 aziende italiane e l’evento ha registrato oltre 100 buyer provenienti da tutti gli Stati Uniti e circa 300 visitatori complessivi tra operatori, stampa e professionisti del settore. È stata un’iniziativa strategica perché ci ha permesso di presidiare direttamente uno dei mercati più importanti al mondo per l’eyewear italiano, rafforzando il posizionamento del settore in un contesto ad alto valore aggiunto.

 

A settembre 2026 vedrà la sua seconda edizione IEE Parigi, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la presenza italiana nel mercato europeo e creare nuove opportunità di relazione con buyer e operatori internazionali.

 

Parallelamente stiamo rafforzando la presenza associativa e istituzionale in mercati emergenti che possono diventare strategici. La Turchia, ad esempio, si sta confermando un hub molto interessante per l’accesso ad altri mercati internazionali. I riscontri ottenuti a Istanbul con una collettiva italiana sono stati positivi, tanto che stiamo pensando con ICE a un’edizione di IEE Istanbul.

 

Grande attenzione è rivolta anche al Brasile, soprattutto in prospettiva dell’accordo Mercosur. Anche in questo caso, dopo l’esperienza di una missione imprenditoriale e delle Giornate della Moda Italiana nel Mondo, andremo verso un’edizione di IEE San Paolo, dal 15 al 16 ottobre 2026.

 

Continuiamo allo stesso tempo a presidiare con attenzione il mercato cinese, che resta imprescindibile, ma richiede un approccio molto selettivo e una forte capacità di adattamento culturale e commerciale. Anche la presenza di MIDO alla SIOF di Shanghai va in questa direzione, rafforzando il dialogo con il mercato asiatico e mantenendo alta la visibilità internazionale del sistema eyewear italiano.

 

Accanto alle attività di promozione, investiamo molto anche sullo sviluppo delle competenze. Dopo il positivo riscontro ottenuto lo scorso anno, il corso di Export Management realizzato insieme alla Luiss Business School e dedicato al Gruppo Giovani ANFAO, verrà riproposto con una nuova edizione arricchita da un focus dedicato all’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è offrire alle imprese strumenti sempre più concreti e attuali per affrontare mercati in continua evoluzione, migliorando capacità di analisi, gestione dei dati e sviluppo strategico internazionale.

 

Credo che oggi l’internazionalizzazione non significhi semplicemente esportare, ma costruire relazioni, cultura d’impresa e posizionamento internazionale del Made in Italy. È proprio in questa direzione che ANFAO vuole continuare a supportare il settore con una visione strategica e attività sempre più mirate.

 

Eventi come DaTE e i programmi dedicati agli imprenditori che puntano sempre più su innovazione, networking e contaminazione tra mondi diversi. Secondo lei, cosa serve ancora per trasformare questi momenti non solo in occasioni di visibilità, ma in strumenti concreti di crescita e sviluppo per le aziende del settore?

 

DaTE è una piattaforma dedicata all’occhialeria indipendente, alla ricerca, all’innovazione e alla qualità della relazione. Negli ultimi anni abbiamo lavorato per rafforzarne sempre di più l’identità, scegliendo volutamente un format immersivo e informale, capace di creare connessioni autentiche tra aziende, ottici, designer e professionisti che condividono una stessa visione del mercato e del valore del prodotto.

 

La prossima edizione si terrà a Napoli dal 12 al 14 settembre 2026 presso il Salone Margherita, una scelta che riflette perfettamente il percorso evolutivo della manifestazione. Volevamo un luogo con personalità, cultura e capacità relazionale, coerente con l’esperienza che DaTE vuole offrire.

 

Oltre a ciò, serve fare un passo ulteriore: creare esperienze sempre più immersive, occasioni di dialogo reale e strumenti che aiutino le aziende a sviluppare identità, posizionamento e cultura del brand. Per questo una delle nostre parole d’ordine è “contaminazione” tra eyewear, design, lifestyle, tecnologia, retail, comunicazione e cultura contemporanea, per incentivare il dialogo tra mondi complementari.

 

Oggi non basta più esporre un prodotto. Le aziende devono essere capaci di raccontare valori, costruire relazioni e offrire un’esperienza coerente con il proprio posizionamento. In questo senso eventi come DaTE devono evolversi continuamente, diventando piattaforme relazionali, ispirazionali e culturali.

 

Penso inoltre che sia fondamentale continuare a investire sui nuovi talenti del settore, creando contesti in cui possano confrontarsi con realtà consolidate, sviluppare networking qualificato e acquisire strumenti per affrontare un mercato sempre più competitivo e internazionale. È proprio da queste connessioni che possono nascere innovazione e nuove opportunità di crescita per il sistema eyewear.

 

Parliamo di innovazione, nuove competenze e ricambio generazionale come elementi chiave per il futuro dell’occhialeria italiana. Quanto è importante investire concretamente sui giovani e creare occasioni di formazione e confronto capaci di mettere in dialogo nuove imprese e culture diverse? A tal proposito quale ruolo hanno iniziative come la Giornata della Creatività?

 

Investire sulle competenze oggi significa investire sul futuro dell’intero settore. L’occhialeria italiana può contare su una tradizione straordinaria e su un know-how riconosciuto a livello internazionale, ma per continuare a essere competitiva deve sapersi evolvere, integrando innovazione, nuove professionalità e una cultura sempre più aperta al cambiamento.

 

In questo percorso il ruolo dei giovani è fondamentale, perché portano nuove sensibilità, nuovi linguaggi e una maggiore familiarità con temi oggi centrali come digitalizzazione, Intelligenza Artificiale, sostenibilità e comunicazione. Per questo, come Gruppo Giovani di ANFAO, stiamo lavorando molto sul tema della formazione e dello sviluppo di competenze manageriali e strategiche. Un esempio concreto è il corso di Export Management sviluppato insieme alla Luiss Business School di cui parlavamo prima, il lavoro sulla formazione non riguarda soltanto i giovani. Come associazione stiamo investendo in percorsi trasversali rivolti a tutto il comparto, con l’obiettivo di accompagnare la crescita culturale e manageriale delle imprese. Penso, ad esempio, ai programmi dedicati alla sostenibilità e ai temi ESG oppure ai percorsi DE&I.

 

Crediamo molto nel valore della formazione continua, perché oggi la competitività di un settore non dipende soltanto dalla qualità del prodotto, ma anche dalla capacità delle aziende di evolversi culturalmente, leggere i cambiamenti e attrarre nuovi talenti.

 

In questo contesto si inserisce perfettamente anche la Giornata della Creatività, che quest’anno raggiunge la sua decima edizione, un traguardo per noi molto importante. È un’iniziativa a cui teniamo particolarmente perché rappresenta un momento di confronto autentico tra giovani, imprese e mondi diversi.

 

La Giornata della Creatività nasce infatti per valorizzare idee, visioni e contaminazioni culturali, creando uno spazio di dialogo aperto tra eyewear, design, comunicazione, innovazione e altri settori creativi. Ogni anno portiamo testimonianze e case history di particolare rilievo, anche provenienti da ambiti differenti, con l’obiettivo di ampliare gli orizzonti dei partecipanti e stimolare nuovi approcci al mercato e all’impresa.

 

Il prossimo appuntamento con la Giornata della creatività è fissato per il 4 giugno a Montebelluna e rappresenterà un’ulteriore occasione per mettere al centro il talento, le idee e la visione dei giovani. Possiamo dire altro?

 

Quest’anno il focus sarà dedicato a marketing e comunicazione, perché oggi non basta più realizzare un buon prodotto: bisogna anche saperne raccontare il valore, costruire identità e creare relazioni autentiche con il pubblico. Credo che proprio da queste connessioni e da questo dialogo tra esperienze diverse possano nascere innovazione, nuove opportunità e una visione più moderna e internazionale del nostro settore.

 

Il titolo scelto per questa edizione è “Think. Tell. Win.”, un concept che sintetizza perfettamente l’obiettivo della giornata: stimolare visione strategica, creatività e capacità di storytelling attraverso un approccio concreto e partecipativo.

 

Il focus della giornata sarà una sfida progettuale in cui i partecipanti lavoreranno in team su insight e concept, sviluppando idee progettuali che verranno poi presentate durante una vera e propria Pitch Battle finale davanti a una giuria di esperti.

 

Non voglio però svelare tutto. Quello che posso dire è che ci aspettiamo una partecipazione importante da parte degli associati e siamo convinti che anche questa decima edizione sarà un’occasione preziosa di crescita, confronto e ispirazione per tutto il settore.

 

Scopri il reel: https://www.instagram.com/reel/DYjzU6dNo8u/?igsh=YzkzMHo1dm4weDR1