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Graduation Day dell'ITS Eyewear Product Manager La moda italiana accoglie 11 nuovi talenti

Scritto da MIDO | 10/07/2026

Arrivano da tutta Italia i diplomati del biennio 2024/2026.

Novità di quest'anno, la certificazione McNeel di primo livello di Rhinoceros.

 

Sono undici, arrivano da tutta Italia e rappresentano il futuro dell'occhialeria: si è concluso con gli esami orali in mattinata e la consegna dei diplomi nel pomeriggio il biennio 2024/2026 dell'ITS Eyewear Product Manager, coordinato e gestito da Ablògos con CertotticaGroup e Fondazione ITS COSMO Fashion Academy.

 

Un viaggio tra passato e futuro

Il graduation day ha trovato spazio nel corso dell'evento "Forme, Colori, Futuro. Un viaggio tra heritage, stile e nuove visioni nell'eyewear" ospitato nella grande sala affrescata di Palazzo Bembo, storico edificio nel centro del capoluogo che da inizio 2026 è la casa – assieme a Villa Doglioni Dalmas – del corso ITS.

Prima della cerimonia di consegna dei diplomi, un approfondimento sulla storia e sull'arte dell'occhialeria: a guidare i presenti in un viaggio nel passato attraverso pezzi rari e unici che hanno segnato la moda italiana e mondiale, due professionisti e docenti di spicco, lo storico del costume Michele Vello e Lucio Stramare di Punti di Vista Eyewear. Proprio alcuni dei pezzi della collezione di Stramare sono stati esposti negli spazi al primo piano di Palazzo Bembo, al fianco dei prototipi realizzati per l'esame finale dagli studenti del corso.

«Abbiamo voluto promuovere un momento dove unire passato, presente e futuro: – commenta il direttore generale di Ablògos, Michele Dal Farra – un salto nel tempo, accompagnati da due appassionati esperti che ci hanno prima mostrato le “radici” dell'occhialeria e poi presentato i “nuovi frutti” della moda e della bellezza Made in Italy, ragazzi che nel loro percorso di studi hanno saputo coniugare formalità, creatività, attenzione al prodotto, coraggio e innovazione».

 

La novità 2026: la certificazione Rhinoceros

All'ormai tradizionale momento della consegna dei diplomi agli undici nuovi professionisti altamente qualificati, quest'anno si è aggiunta una novità: a sette di loro è stata conferita anche la certificazione McNeel di primo livello di Rhinoceros, che attesta le competenze ufficiali nella modellazione e la conoscenza approfondita dell'interfaccia e della gestione dei comandi di uno dei più diffusi software per la modellazione 3D.

«Un'ulteriore conferma dall'azione di CertotticaGroup, in collaborazione con la Fondazione ITS Cosmo Fashion Academy, nel segnare il cammino verso il futuro della manifattura italiana – sottolinea l'Amministratore Delegato Corrado Facco, che ricopre anche l'incarico di Presidente della Fondazione ITS COSMO Fashion Academy – il nostro Master di primo livello coniuga le esigenze del mondo delle imprese con gli sviluppi tecnologici più moderni, formando professionisti altamente qualificati in grado di progettare e realizzare, con lo studio del passato e gli strumenti del presente, l’accessorio fashion italiano del domani. Qui oggi

celebriamo i talenti che segneranno il futuro dell'occhialeria e del bello e ben fatto in Italia».

 

ITS Eyewear Product Manager, qualche dato

Il Master di primo livello ITS “Eyewear Product Manager” è strutturato in 1800 ore complessive (di cui 1080 di formazione in aula e 720 di tirocinio presso aziende leader); lo scorso 17 aprile proprio a Palazzo Bembo si è tenuto l'ultimo Open Day in vista dell'avvio del biennio di studi 2026-2028, previsto per l'autunno.

Con i diplomati di oggi, sfiora quota 160 il numero di studenti che hanno affrontato il percorso di studi dal suo inizio nel 2018; la media storica di collocamento lavorativo nel settore è di poco inferiore al 90%.

 

I diplomati e le loro collezioni

 

Aurora Dal Maso, da Belluno

Concept: ABYSS

Nasce dalla passione per l’esplorazione marina e il desiderio di trasformare la bellezza del mondo sommerso in occhiali da indossare. L'identità è caratterizzata da un’estetica contemplativa, curiosa e raffinata, che fonde design contemporaneo e natura.

Ivan Luigi Dazzi, da Vittorio Veneto

Concept: TIAL

TIAL è un progetto di occhialeria che trasforma l'accessorio in un oggetto di design sostenibile e circolare.

 

Agnese De Simoi, da Feltre

Concept: Setka

Il nome Setka (dal russo “rete”) descrive un sistema di connessioni tra materia, forma e tempo. Il progetto esplora il tempo come forza progettuale trasformativa, utilizzando il brutalismo come linguaggio estetico per esaltare strutture autentiche, grezze e volumi imponenti. I pilastri del progetto sono: resistenza, consapevolezza, autenticità ed equilibrio.

 

Emma Gerlin, da Belluno

Concept: Essere

Essere insetto è un invito a immergersi in una percezione diversa, a guardare attraverso altri occhi. Essere è anche un richiamo alla nostra individualità. Essere sé stessi significa accettare la propria visione del mondo, anche quando è diversa dagli altri. L’Essere come vita e trasformazione: l’essere è mutevole, una continua evoluzione verso una forma nuova.

 

Marco Morobianco, da Belluno

Concept: Urnes Urnes trae ispirazione dall'arte vichinga (1050–1125 d.C.), basata sulla tecnica dell'intaglio. Le aste presentano lavorazioni laser che narrano una storia, evitando decorazioni fini a se stesse. Il brand utilizza un materiale rigenerato che garantisce qualità estetica e tecnica riducendo gli sprechi.

 

Tommaso Piola, da Pordenone

Concept: "BLUE HAZE"

La collezione Blue Haze nasce dall’incontro tra eyewear, musica blues e immaginario vintage. Il progetto vuole portare la cultura della musica blues al di fuori dei suoi luoghi comuni, traducendone atmosfera, profondità emotiva e lifestyle in una linea di occhiali da sole dal design evocativo, elegante e discreto.

 

Mauro Setzu, da Cagliari

Concept: Black and weird Il progetto esplora il colore nero come elemento di eleganza senza tempo (timeless), capace di sfidare le mode effimere. Il concetto di Black and Weird gioca sul contrasto tra la sobrietà convenzionale del nero e la stranezza intesa come unicità ed enigma, trasformando un design minimalista in uno strumento per definire la personalità di chi lo indossa.

 

Alessandro Simoni, da Ascoli Piceno

Concept: Gallart

Il logo è una figura umana stilizzata, volutamente priva di genere, per favorire l'inclusività e la memorabilità. Il brand valorizza l'autenticità rispetto al marketing, reinterpretando l'heritage dell'occhialeria in chiave contemporanea.

 

Eleonora Simonti, da Montevarchi

Concept: Mimesi & Mutazioni

Il progetto analizza l'integrazione tra design, natura e tecnologia, ponendo la transizione ecologica al centro dei processi creativi nell'industria della moda. Il concetto cardine è la Mutazione, intesa come un’evoluzione che coinvolge estetica, comfort, prestazioni e durata.I principali pilastri concettuali includono: rigenerazione e trasformazione.

 

Rebecca Stragà, da Belluno

Concept: Sguardi in scena La collezione trae ispirazione dal teatro e dalle maschere della Commedia dell'Arte, che fungono da archetipi per l'espressione umana. Gli occhiali sono concepiti non solo come strumenti funzionali, ma come un'estensione dell'espressione del volto, capaci di incorniciare e definire lo sguardo. Vengono esplorati due archetipi principali: Pierrot, simbolo di malinconia, fragilità e introspezione, e Arlecchino, che incarna vivacità, ribellione e gioco.

 

Eleonora Torta, da Sassari

Concept: SEE THROUGH Si propone come un'esplorazione artistica e psicologica del concetto di identità attraverso l'occhiale.