È l’unico percorso in Italia che rilascia due titoli: licenza di abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria delle professioni sanitarie di Ottico e diploma di specializzazione in Optometria.
In occasione di Mido 2026, la fiera internazionale dell’Eyewear in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio a fiera Milano Rho, l’Istituto Zaccagnini - IBZ, scuola per Ottici e Optometristi con sedi a Bologna e Milano, annuncia il nuovo Corso Triennale in Clinica e Scienze della Visione: il primo, sul territorio nazionale, ad abilitare, in un solo percorso formativo, alle professioni di Ottico e Optometrista. Il corso, che si conclude con esami formalmente riconosciuti, dà modo di conseguire la licenza di abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria delle professioni sanitarie di Ottico e il diploma di specializzazione in Optometria. Il piano di studi è in linea con gli standard europei (ISCO/ESCO 2267 – Optometrists and Ophthalmic Opticians), che regolano il riconoscimento delle competenze e la mobilità internazionale degli Ottici Optometristi.
Il Corso Triennale in Clinica e Scienze della Visione - si frequenta dopo il diploma di scuola secondaria - presenta un programma didattico che comprende le conoscenze scientifiche e le competenze dell’Ottico e dell’Optometrista, secondo quanto definito dall’European Council of Optometry and Optics (Syllabus) e dall’American Optometry Association (Guidelines). Sono previste attività pratiche, esperienze cliniche e l’acquisizione di competenze trasversali in management, design delle montature, marketing retail e comunicazione. Con un focus orientato al mercato internazionale, il corso dà la possibilità di partecipare ai programmi Erasmus+ presso partner europei; prevede attività interdisciplinari con istituzioni formative comunitarie; offre tirocini in Italia e all’estero. La metodologia didattica, come già accade negli altri corsi dell’IBZ, è fondata su una piattaforma ibrida e multicanale che contempla le lezioni in presenza, la pratica in laboratorio e la clinica in ambulatorio, ma al tempo stesso assicura un servizio di tutoring on line, la registrazione delle lezioni e la possibilità di seguirle in streaming.
Istituto Zaccagnini – IBZ presenterà il corso al Mido nell’ambito di The Vision Stage, lunedì 2 febbraio, alle 14, in un evento dal titolo “Nuovi percorsi formativi in un mondo che cambia: IBZ presenta il Corso Triennale in Clinica e Scienze della Visione e il Percorso Biennale Duale per il Diploma di Ottico”, con Giorgio Righetti (Presidente IBZ), Lucrezia Gilardoni (Direttrice IBZ Milano), Anto Rossetti (Coordinatore Comitato Scientifico IBZ), Marcello Maria Ventura (Regione Lombardia, Presidente della IV Commissione Attività produttive, Istruzione, Formazione e Occupazione), David Rodriguez Calvo (Head of Apprenticeship International future leader, The Adecco Group).”.
Istituto Zaccagnini – IBZ espone al Mido al padiglione 1, stand AS17 – Fashion district.
RICERCA: INTERESSI E PASSIONI DELLA GEN Z
Istituto Zaccagnini svolge periodicamente analisi volte a rinnovare la didattica e l’offerta formativa, indagando, tra l’altro, le richieste del mondo del lavoro nel settore dell’ottica e gli interessi e i desideri della generazione Z.
La ricerca “Decoding Gen Z: A Market Research Blueprint for Educational Outreach”, realizzata da Lucrezia Gilardoni e Giacomo Pasotti sotto la guida del prof. Federico Frattini, Dean della Graduate School of Management del Politecnico di Milano nell’ambito del Master International Part-Time MBA, ha permesso di evidenziare gli aspetti che orientano le scelte scolastiche e professionali dei giovani nati tra il 2003 e il 2009: motivazione, clima relazionale, flessibilità, apertura alle esperienze internazionali.
Alla domanda “Quanto sono importanti per te i seguenti aspetti quando pensi al tuo futuro professionale?”, la risposta più frequente è “fare un lavoro che mi piace”, seguita da “avere un lavoro stabile”. Al terzo posto si classifica “guadagnare bene”, al quarto “libertà e indipendenza”, al quinto “la flessibilità”. In valori percentuali, nell’81% delle risposte si privilegia il desiderio di un lavoro piacevole, nel 60% si guarda anche alla stabilità e il 50% a conciliare vita e lavoro.
Alla domanda “Quanto è importante per te la flessibilità nei corsi di studio?”, il 27,1% risponde “moltissimo”, mentre il 59,8% auspica “un mix tra orari fissi e libertà”.
Il 72% degli studenti predilige le lezioni in presenza mentre il 63% apprezza stage o progetti di laboratorio da affiancare alle attività in aula.
Quanto alle esperienze oltre confine, il 54,3% considera l’idea di studiare all’estero una possibilità concreta; il 31% preferisce rimanere in Italia; il 14,7% dice non di averci mai pensato. Regno Unito con il 37%, la Spagna con il 35% e gli Stati Uniti con il 34% sono le mete più ambite.
<<Questa ricerca ci ha offerto uno sguardo concreto sulle aspettative delle nuove generazioni, permettendoci di tradurle in scelte progettuali e didattiche capaci di generare impatto reale>> afferma Lucrezia Gilardoni, Direttrice della sede di Milano dell’IBZ. <<Il nuovo Corso Triennale nasce proprio da qui: dall’ascolto dei giovani e dalla volontà di offrire un percorso orientato alla mobilità internazionale e progettato con standard europei che integri rigore scientifico, crescita personale e connessione diretta con il mondo del lavoro. In piena coerenza con la mission dell’IBZ che pone al centro il benessere degli studenti, vogliamo formare una nuova generazione di professionisti della visione consapevoli, competenti e pronti a contribuire con passione alla salute delle persone>>.
Per l’indagine, sono stati realizzati anche focus group con le famiglie, dai quali è emerso il ruolo dei genitori quali “guide” nell’affiancare i propri figli nel compiere le scelte migliori in ambito formativo. Mamma e papà sono più propensi a indirizzarli verso un percorso che permetta loro di apprendere soft skills quali, per esempio, tecniche negoziali e di comunicazione, la lingua inglese etc. etc., che preveda l’uso e la conoscenza delle nuove tecnologie e che abbia alte possibilità occupazionali. Inoltre, fatto non secondario, è emerso che i genitori scelgono ambienti scolastici attenti al benessere degli studenti e solleciti nei confronti delle loro necessità.
Giorgio Righetti, Direttore dell’IBZ, osserva: << La Gen Z ha criteri e valori peculiari che vanno ascoltati: molti, per esempio, desiderano andare all'estero, vogliono essere motivati, svolgere un lavoro che li appassiona, amano i corsi in presenza e l'interattività, ma anche la flessibilità. Il percorso per diventare ottici e optometristi diventa smart, dinamico, capace di affiancare la teoria alla pratica così d’avvicinare subito i giovani al mondo professionale e permettere loro di cogliere le dinamiche del lavoro, di vivere esperienze internazionali, di avere gratificazioni anche economiche nel breve tempo>>.
IL MERCATO DELL’OTTICA
In Italia gli ottici abilitati attivi nella filiera sono 21.500: 19.500 nel retail specializzato e 2.000 nelle altre imprese. Secondo quanto riporta Sviluppo Lavoro Italia, nei primi due trimestri del 2025, nella categoria di Ottici e Optometristi sono stati attivati contratti per 860 lavoratori. Il numero è insufficiente a coprire la domanda della filiera. UnionCamere suggerisce che la difficoltà deriva, nell’88% dei casi, dalla carenza di candidati. Eppure, chi studia per diventare Ottico ha ottime prospettive davanti a sé: un giovane neodiplomato, assunto in un negozio di ottica, viene inquadrato al terzo livello del commercio con una RAL non inferiore ai 25.000/28000 euro (a seconda della provincia sede di lavoro) e ha diverse possibilità di carriera.
Le professioni dell’Ottico e, soprattutto, dell’Ottico Optometrista sono molto richieste in un mercato come quello italiano che, solo per quanto riguarda l’occhialeria, ha una produzione del valore di 5,64 miliardi di euro (2024, dati Anfao). La filiera italiana dell’ottica ha un valore complessivo di 9,23 miliardi di euro. Un mercato pronto che richiede Ottici e Optometristi sempre più formati in ambito sanitario e tecnologico, ma anche gestionale e organizzativo e aperti ai confronti internazionali.
Secondo il Consorzio Interuniversitario Alma Laurea, il numero dei laureati in Ottica e Optometria dal 2018 al 2022 è sceso del 46,7%. Nel 2018 i sette atenei hanno proclamato 250 laureati, mentre nel 2022, i medesimi sette atenei ne hanno proclamati 128. Inoltre, il tasso di abbandono del corso è il 65% (due su tre lasciano il corso) ed il tempo medio di conseguimento della laurea triennale è 4 anni e 11 mesi. Nel comparto si stima che il sistema scolastico nazionale abiliti ogni anno circa 700 ottici, compresi i privatisti ed i candidati laureati in O.O. Il percorso universitario non completa del tutto il curriculum di chi vuole diventare Ottico, perché dopo la laurea è necessario sostenere l’esame di abilitazione, come candidato privatista in un istituto professionale superiore.
Il Corso Triennale in Clinica e Scienze della Visione amplia l’offerta formativa IBZ, costituita dal Corso biennale abilitante per Ottici, dai Corsi di Specializzazione in Optometria, dai Corsi Clinici di Contattologia, dai Corsi Superiori in Correzione Prismatica e in Tecniche Refrattive, oltre che dai Master Clinici in Analisi della Visione Binoculare, in Visual Training e in Visione e Postura. Grazie a questo e al tasso di occupazione del 98,5% entro 6 mesi dal conseguimento del titolo l’IBZ viene scelto ogni anno da oltre 600 studenti.
Il Corso Triennale in Clinica e Scienze della Visione inizierà a Bologna e Milano con l’anno scolastico 2026-2027.