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Leonardo Maria Del Vecchio lascia gli incarichi in EssilorLuxottica

Scritto da MIDO | 25/08/2026

Il figlio del fondatore di Luxottica lascia la presidenza di Ray-Ban e il ruolo di Chief Strategy Officer. Le dimissioni saranno operative dal 31 agosto.

 

Leonardo Maria Del Vecchio lascia gli incarichi ricoperti in EssilorLuxottica. Il figlio del fondatore di Luxottica ha comunicato al presidente e CEO Francesco Milleri e al consiglio di amministrazione le proprie dimissioni dalla presidenza di Ray-Ban e dal ruolo di Chief Strategy Officer del colosso italo-francese. Le dimissioni saranno effettive dal 31 agosto 2026.

 

La decisione è stata confermata da un portavoce di EssilorLuxottica, dopo le anticipazioni di MF-Milano Finanza. “Ringraziamo Leonardo Maria per aver contribuito alla crescita del gruppo e alla realizzazione della visione strategica voluta dal padre. Gli auguriamo uguale successo nella sua nuova avventura”, ha fatto sapere la società.

 

Nella lettera inviata a Milleri e al board, Del Vecchio avrebbe espresso alcune considerazioni critiche sull'attuale gestione del gruppo, definendola “distante” e “impersonale”, lontana dalle persone “che devono tornare al centro” del gruppo, come nella “Luxottica vent’anni fa”.

 

Classe 1995, Leonardo Maria Del Vecchio aveva assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più rilevante all’interno di EssilorLuxottica. Dopo alcune esperienze nel retail e nel gruppo, era diventato presidente di Ray-Ban e Chief Strategy Officer, con responsabilità sulle strategie del colosso dell’occhialeria.

 

Le dimissioni di Del Vecchio non significano comunque l’uscita della famiglia dal gruppo. Del Vecchio mantiene infatti il proprio legame con EssilorLuxottica attraverso Delfin, la holding della famiglia che detiene circa il 32,4% della società.

 

Secondo quanto comunicato da EssilorLuxottica, Del Vecchio lascia gli incarichi per dedicarsi a “nuovi progetti imprenditoriali”. Le dimissioni segnano quindi la conclusione del suo attuale percorso manageriale all'interno del gruppo, mentre resta invariato il suo ruolo nell'azionariato della famiglia.