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Next vision: i trend eyewear che accendono presente e futuro

Scritto da MIDO | 31/01/2026

A MIDO 2026 il trend più evidente è uno: l’eyewear sta diventando sempre più linguaggio.

Un oggetto che non si limita a “completare” un look, ma racconta identità, gusto, intenzione. Le collezioni in fiera parlano di un equilibrio nuovo tra essenzialità e ricerca, tra heritage e contemporaneità, tra desiderio di autenticità e voglia di spingersi oltre con materiali e lavorazioni sempre più evolute.

 

Le tendenze che emergono oggi si muovono lungo tre direttrici forti: Water Lights, con trasparenze, leggerezze e giochi di luce che trasformano il colore; Magma, dove la materia diventa intensa, organica, quasi primitiva, spinta da tecnologie avanzate; Carnet de Voyage, che porta nel design atmosfere urbane, archivi, simboli e ispirazioni internazionali. A completare il quadro: materiali responsabili (bioacetati, riciclati, metalli leggeri), forme timeless reinterpretate (pilot, cat-eye, panto, navigator) e palette sobrie ma sofisticate, tra crystal, avana, toni naturali e accenti più audaci dosati con precisione.

 

E mentre MIDO racconta con forza l’eyewear del presente, il futuro è già in agenda: con il talk di LIVETREND sulle Spring Summer 2027 Eyewear Trends, la manifestazione diventa anche il luogo in cui iniziare a leggere in anticipo i codici che guideranno la prossima stagione, tra evoluzione di forme, colori e materiali. Il presupposto di partenza è chiaro: in un contesto segnato da instabilità geopolitica, culturale e tecnologica, il consumatore reagisce all’ansia cercando nicchie identitarie, ritualità e nuove forme di immedesimazione

estetica.

 

Le previsioni SS27 si articolano in quattro macro-trend distinti, ciascuno con un proprio immaginario visivo e materico.

 

Mare Noir interpreta una nostalgia inquieta e sofisticata, una via di fuga verso un passato percepito come più sicuro. Il tema marittimo genera un senso di straniamento elegante: uniformi sailor rivisitate, estetica “modest”, contrasti netti tra bianco e nero e strutture opaline, gessate, quasi polverose. La palette si muove su toni terrosi, carne e borgogna, mentre il design lavora sul contrasto tra colore e struttura, mescolando nostalgia e tensione futurista attraverso angolature, cut-out e geometrie pulite.

 

Urban Beach nasce dall’ibridazione tra quotidiano e sportivo e racconta un consumatore fluido, lavoratore e sportivo allo stesso tempo. È l’estetica dell’ufficio contaminata dal leisure: tailoring abbinato a elementi beachwear, ironia visiva, voglia di rompere le regole stagionali. I colori diventano più saturi e vividi, con ritorni di neon, sfumature cangianti, volumi compatti e trasparenze audaci. Il gioco sta nel contrasto tra strutture semplici e dettagli massimalisti, tra minimalismo e decorazione.

 

Primal Relics risponde al bisogno di ritualità e connessione spirituale. È un trend che guarda all’esotico, all’ancestrale, al gesto simbolico. Le palette si scaldano con toni spezia, senape e ocra, mentre i materiali evocano la natura primitiva: acetati dall’aspetto fossile e marmoreo si combinano con strutture metalliche dorate, creando un eyewear dal valore quasi talismanico, insieme sofisticato e arcaico.

 

Summer Residence, infine, rappresenta il bisogno di rifugio e cura. È un’estetica intima, domestica, ispirata a un’estate rallentata e privata, lontana dall’ostentazione. Le forme si fanno leggere, rassicuranti, quasi “barely there”, mentre i materiali privilegiano superfici soft-touch, acetati lattiginosi, trasparenze delicate e dettagli gioiello discreti. È un lusso silenzioso, fatto di comfort visivo, eleganza diffusa e sensazione di benessere, che trasforma l’occhiale in un oggetto da abitare più che da mostrare.

In questo dialogo tra presente e futuro, MIDO 2026 si conferma così come luogo in cui il mercato incontra la previsione: da una parte le tendenze già consolidate nelle collezioni, dall’altra i codici emergenti che guideranno il design eyewear delle prossime stagioni.