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Occhialeria italiana: nel primo semestre 2026 l'export mostra segnali di recupero

Scritto da MIDO | 25/09/2026

L'Europa sostiene il settore, resta forte la pressione del mercato statunitense.

 

Il primo semestre 2026 restituisce l’immagine di un’occhialeria italiana ancora condizionata dalla complessità del contesto internazionale e, in particolare, dalla forte contrazione del mercato statunitense, ma con segnali incoraggianti di progressivo recupero nel corso dei mesi.

 

Il quadro del semestre conferma inoltre il processo di riequilibrio geografico delle esportazioni già emerso nel corso del 2025: alla persistente debolezza del mercato statunitense si contrappone la tenuta dell’Europa, che rafforza il proprio ruolo di principale area di riferimento per l’occhialeria italiana.

 

IL CONTESTO INTERNAZIONALE

 

Il primo semestre 2026 si è sviluppato in un quadro internazionale ancora caratterizzato da incertezza geopolitica, tensioni commerciali e ridefinizione degli equilibri negli scambi mondiali.

Le politiche tariffarie e il permanere di barriere agli scambi continuano a incidere sulle strategie delle imprese e sui flussi commerciali, soprattutto verso gli Stati Uniti.

 

In questo scenario, le più recenti proiezioni del Fondo Monetario Internazionale indicano una crescita dell’economia mondiale del 3,0% nel 2026, con un’accelerazione al 3,4% nel 2027.

Un quadro complessivamente resiliente, ma fortemente disomogeneo tra aree e Paesi: secondo il FMI, gli effetti della guerra e dello shock energetico pesano maggiormente sulle economie importatrici di energia e più vulnerabili, mentre la domanda legata all’intelligenza artificiale sostiene in particolare i Paesi maggiormente integrati nelle catene globali del valore tecnologico.

 

Anche il commercio mondiale, dopo la forte crescita registrata nel 2025, è previsto in rallentamento: secondo il FMI, l’incremento dei volumi degli scambi di beni e servizi dovrebbe passare dal 5,0% del 2025 al 3,5% nel 2026, per poi risalire al 4,3% nel 2027.

 

Per un settore come l’occhialeria italiana, fortemente orientato ai mercati esteri, la crescente differenziazione delle dinamiche economiche internazionali rende ancora più strategica la capacità delle imprese di diversificare i mercati di destinazione, consolidando le posizioni nelle aree tradizionali e sviluppando nuove opportunità.

 

LE ESPORTAZIONI DELL’OCCHIALERIA ITALIANA NEL PRIMO SEMESTRE 2026

 

Nel periodo gennaio-giugno 2026 le esportazioni complessive dell’occhialeria italiana – montature, occhiali da sole e lenti – hanno superato di poco i 2,7 miliardi di euro, registrando una flessione del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025:

  • le esportazioni di occhiali da sole si attestano a circa 1,81 miliardi di euro, con una variazione del -3,7%;
  • le esportazioni di montature raggiungono circa 830 milioni di euro, contenendo la flessione al -1,1%;
  • le esportazioni di lenti, il cui valore, poco significativo, raggiunge circa 68 milioni di euro, crescono del +6,0%.

Sul fronte delle importazioni, il primo semestre 2026 registra una crescita complessiva del +7,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, per un valore di circa 982 milioni di euro.

 

Il saldo commerciale del settore resta comunque ampiamente positivo, attestandosi a oltre 1,7 miliardi di euro.

 

UN ANDAMENTO MENSILE IN PROGRESSIVO MIGLIORAMENTO

 

Al di là del dato cumulato del semestre, è soprattutto l’andamento mensile delle esportazioni a fornire segnali incoraggianti.

 

Dopo la forte contrazione registrata a gennaio (-14,3%), già nei mesi successivi il divario rispetto al 2025 si è sensibilmente ridotto: -2,6% a febbraio e -1,9% a marzo, per poi passare in territorio positivo ad aprile (+3,0%).

 

Particolarmente significativo per le esportazioni italiane dell’occhialeria poi il mese di giugno che chiude a +3,7%, con un andamento positivo sia delle montature sia degli occhiali da sole. Una dinamica che, pur richiedendo prudenza nella lettura, indica un progressivo assorbimento della forte contrazione registrata all’inizio dell’anno e offre segnali più favorevoli in vista della seconda parte del 2026.

 

ESPORTAZIONI PRIMO SEMESTRE 2026: LE AREE GEOGRAFICHE

 

Considerando congiuntamente i due principali segmenti del settore, montature e occhiali da sole, emerge con particolare evidenza la diversa dinamica delle principali aree geografiche:

  • l’Europa si conferma il principale punto di riferimento dell’export dell’occhialeria italiana, registrando nel primo semestre una crescita del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. All’interno dell’area, l’Unione Europea cresce del 3,7%, confermando la solidità della domanda nei principali mercati continentali.
  • Di segno opposto l’andamento dell’America, in calo del 20,1%, fortemente condizionata dalla performance del Nord America (-24,3%) e, in particolare, degli Stati Uniti.
  • L’Asia registra complessivamente una flessione del 6,0%, con andamenti differenziati tra i singoli mercati.

STATI UNITI: RESTA FORTE L’IMPATTO SULL’EXPORT

 

Gli Stati Uniti, storicamente primo mercato di destinazione dell’occhialeria italiana, continuano a rappresentare nel primo semestre 2026 il principale elemento di pressione sull’andamento complessivo delle esportazioni.

Nel periodo gennaio-giugno, l’export italiano di montature e occhiali da sole verso gli USA si attesta a circa 320 milioni di euro, con una contrazione del -25,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. La flessione equivale a oltre 107 milioni di euro di esportazioni in meno e continua a riflettere un quadro commerciale complesso e caratterizzato da forte incertezza sulle condizioni di accesso al mercato.

 

Il peso del mercato statunitense sul risultato complessivo è particolarmente evidente: al netto degli Stati Uniti, le esportazioni italiane di montature e occhiali da sole verso il resto del mondo registrerebbero complessivamente una crescita rispetto al primo semestre 2025. Un dato che evidenzia, da un lato, la rilevanza della contrazione americana, ma dall’altro anche la capacità del settore di compensarne almeno in parte gli effetti attraverso una maggiore diversificazione geografica dell’export.

 

L’EUROPA SI CONFERMA PILASTRO DELL’EXPORT

 

La tenuta dell’Europa rappresenta uno degli elementi più significativi del primo semestre.

La Francia raggiunge circa 326 milioni di euro di esportazioni di montature e occhiali da sole, con una crescita del +0,6%, confermandosi uno dei mercati fondamentali per l’occhialeria italiana.

Particolarmente positivo l’andamento della Germania (+7,1%) e della Spagna (+3,5%).

Risultati molto dinamici si registrano inoltre in altri mercati europei, tra cui il Portogallo (+13,4%), e, soprattutto, i paesi dell’est: Polonia (+20,9%), Ungheria (+10,4%), Croazia (+10,5%).

 

La crescita diffusa in diversi Paesi conferma quindi il ruolo dell’Europa non soltanto come area di stabilità, ma come elemento centrale nel processo di riequilibrio geografico dell’export italiano dell’occhialeria.

 

MERCATI INTERNAZIONALI: OPPORTUNITÀ E ANDAMENTI DIFFERENZIATI

 

Fuori dall’Europa, il quadro rimane più eterogeneo. Tra i mercati in crescita si segnala la Turchia (+7,8%), mentre particolarmente significativa è la performance di Hong Kong (+72,9%), dato che va tuttavia letto alla luce della funzione del mercato come importante hub commerciale per l’area asiatica.

In flessione, invece, alcuni mercati che avevano registrato risultati positivi nel 2025: Cina (-22,8%), Messico (-20%) ed Emirati Arabi Uniti (-20,9%). Si tratta di dinamiche che vanno lette anche alla luce delle specifiche condizioni dei singoli mercati e di un contesto internazionale particolarmente volatile: dalla maggiore cautela dei consumatori e dalla selettività della domanda in Cina, alle tensioni geopolitiche che interessano il Medio Oriente, con ripercussioni anche sui consumi e sui flussi commerciali dell’area. Nel caso del Messico, il risultato arriva inoltre dopo la crescita a doppia cifra registrata nel 2025.

 

Nel complesso, l’andamento conferma la necessità di continuare a presidiare un portafoglio ampio e diversificato di mercati.

 

IL MERCATO DOMESTICO NEL PRIMO SEMESTRE 2026

 

Sul fronte del mercato interno, i dati relativi alle vendite nel canale retail ottico restituiscono nel primo semestre 2026 un quadro di sostanziale stabilità: secondo le rilevazioni NIQ-GfK, il mercato italiano dell’ottica raggiunge un valore di circa 1,8 miliardi di euro, in lieve crescita (+0,3%) rispetto allo stesso periodo del 2025.

Un andamento che si distingue positivamente nel contesto dei principali mercati europei, dove complessivamente le vendite registrano una flessione del 2,8%.

 

All’interno del mercato italiano, le dinamiche risultano differenziate tra i diversi comparti. Le lenti oftalmiche, che rappresentano oltre la metà del valore complessivo del mercato, registrano una crescita dell’1,5%, mentre le montature segnano una flessione del 2,0% e gli occhiali da sole si mantengono sostanzialmente stabili (-0,3%).

Particolarmente positivo, nell’ambito delle lenti oftalmiche, l’andamento delle lenti progressive, che nel semestre crescono del 2,0% a volume e del 2,4% a valore, con una domanda che continua a orientarsi soprattutto verso i prodotti di fascia medio-alta.

 

LE PROSPETTIVE PER LA SECONDA PARTE DEL 2026

 

“I dati del primo semestre ci invitano alla prudenza, ma ci restituiscono anche alcuni segnali incoraggianti – commenta Lorraine Berton, Presidente di ANFAO –. Il dato complessivo continua a risentire fortemente delle difficoltà del mercato statunitense, ma il progressivo miglioramento dell’andamento mensile e, soprattutto, la capacità delle nostre imprese di crescere in Europa e in altri mercati dimostrano ancora una volta la solidità e la capacità di adattamento dell’occhialeria italiana. La diversificazione dei mercati non è più soltanto un’opportunità, ma una componente fondamentale della competitività delle nostre aziende. Gli Stati Uniti restano un mercato strategico per il settore e continueremo a seguirne con grande attenzione l’evoluzione, ma parallelamente dobbiamo consolidare le posizioni raggiunte in Europa e continuare a sviluppare nuove opportunità internazionali. I dati da aprile a giugno rappresentano in questo senso un segnale positivo, che guardiamo con fiducia ma senza sottovalutare la complessità dello scenario.”

 

Il secondo semestre si apre, quindi, con un quadro ancora articolato, nel quale permangono elementi di incertezza, ma emergono segnali di stabilizzazione e recupero.

 

“La capacità dell’occhialeria italiana di valorizzare il Made in Italy, la qualità manifatturiera, il design, l’innovazione e il posizionamento internazionale delle proprie imprese continuerà a rappresentare un fattore determinante per affrontare l’evoluzione dei mercati globali” – aggiunge in chiusura la Presidente di ANFAO, Lorraine Berton.