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Setting the Gold Standard!

Scritto da MIDO | 31/01/2026

MIDO 2026 ha aperto ufficialmente le porte e Fieramilano torna a essere, per tre giorni, il centro operativo dell’eyewear mondiale.

È qui che la filiera si incontra davvero: non solo per presentare collezioni e novità, ma per fare business, consolidare relazioni strategiche, aprire nuovi mercati e trasformare contatti in opportunità reali. In fiera si arriva con un’agenda piena e si riparte con qualcosa di più prezioso: appuntamenti chiusi, nuove partnership, insight di mercato e una visione più chiara sulle direzioni che guideranno il settore nei prossimi mesi.

 

MIDO è il luogo dove si incrociano domanda e offerta, creatività e performance, brand e distribuzione. Un ecosistema che accelera scelte e decisioni, perché tutto succede dal vivo, in tempo reale: si analizzano trend,

si confrontano materiali e soluzioni, si leggono i segnali del mercato internazionale. In un contesto complesso e in costante evoluzione, MIDO diventa lo spazio in cui il settore ritrova ritmo, concretezza e prospettiva —

e alza gli standard dell’eccellenza.

 

Questa mattina, in Fashion Square (Padiglione 1), si è svolta la cerimonia ufficiale di inaugurazione del salone, che ha riunito le principali istituzioni e i vertici del mondo imprenditoriale, a conferma del valore di MIDO come snodo strategico per il sistema industriale italiano e per la proiezione internazionale dell’intero comparto eyewear. Sul palco, la Presidente di MIDO e ANFAO Lorraine Berton, affiancata dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, dal Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, dalla Presidente del Consiglio Comunale di Milano Elena Buscemi e dal Presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti.

 

Un altro momento chiave della giornata, l’inaugurazione della Casa del Made in Italy: hub istituzionale di connessione, uno spazio dedicato a imprese, investitori, buyer internazionali e sistema camerale, con l’obiettivo di valorizzare progetti, favorire nuove opportunità di sviluppo e mettere a disposizione strumenti concreti di supporto alla crescita e all’internazionalizzazione. Un debutto simbolico e operativo allo stesso

tempo, che rafforza il ruolo di MIDO come piattaforma strategica al servizio delle imprese e delle filiere produttive italiane.

 

MIDO è questo: un’energia speciale che si percepisce appena si entra. È il cuore dell’eyewear globale, un luogo in cui si incontrano espositori da oltre 50 Paesi e visitatori provenienti da più di 160 nazioni. In tre giorni prende forma l’intera filiera: si presentano novità, si costruiscono relazioni, si immagina il futuro. Ma MIDO non è solo un appuntamento espositivo: è un’esperienza, è l’‘Eyewearland’. Chi la vive lo sa. È il punto in cui business e moda dialogano, dove tecnologia e creatività si uniscono e quella scintilla condivisa diventa una forza motrice per tutto il settore.

Ogni anno alziamo l’asticella per anticipare i tempi e guardare avanti. Oggi MIDO riunisce circa 1.200 espositori, 140 nuove aziende, 8 aree espositive e 7 padiglioni, accogliendo oltre 40.000 visitatori. Numeri che confermano la solidità dell’occhialeria italiana, un settore che genera oltre 5,6 miliardi di euro, coinvolge circa 800 aziende e più di 22.500 addetti. Un valore rafforzato anche dal programma di incoming internazionale, che ha accolto oltre 250 delegati da 54 Paesi, confermando MIDO come gold standard globale dell’eyewear” ha dichiarato Lorraine Berton.

 

A sottolineare il valore strategico di un Sistema Italia capace di fare squadra attorno alle proprie filiere è stato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha evidenziato il ruolo della manifestazione come vetrina internazionale del Made in Italy e piattaforma concreta di supporto alle imprese.

 

La presenza congiunta delle istituzioni e dei vertici del mondo imprenditoriale dimostra quanto oggi il Sistema Italia sia coeso nel sostenere le proprie imprese” dichiara Urso. “L’occhiale è lo strumento più vicino alla persona ed è uno dei settori in cui si gioca il futuro tecnologico del Paese. La nuova frontiera dell’intelligenza artificiale, dei nuovi materiali e della microelettronica passa anche dall’occhiale. È qui che bellezza, creatività e qualità – elementi distintivi del Made in Italy – possono integrarsi con tecnologia e innovazione, rendendo l’eyewear uno dei protagonisti della nuova rivoluzione industriale e digitale.”

 

Sul fronte industriale, è intervenuto anche il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che ha richiamato con forza l’importanza del fare sistema e della proiezione internazionale del comparto: “Oggi MIDO dimostra in modo concreto quanto il fare sistema sia decisivo per la crescita del Paese. L’eyewear è un settore strategico che unisce industria, qualità e capacità di stare sui mercati internazionali. Manifestazioni come questa non sono semplici vetrine, ma luoghi in cui si costruiscono condizioni reali per sostenere gli investimenti, accompagnare le imprese all’estero e permettere al Made in Italy di continuare a competere e crescere.”

 

A rimarcare il legame tra la manifestazione e la città che la ospita è stata infine Elena Buscemi, Presidente del Consiglio Comunale di Milano, che ha evidenziato il valore di MIDO nel rafforzare la dimensione internazionale del capoluogo lombardo.

MIDO si inserisce in un momento particolarmente significativo per Milano, a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi, confermando il carattere internazionale della città. È un appuntamento importante che valorizza il lavoro delle imprese e degli operatori del settore eyewear, veri motori di sviluppo per il Paese. Per Milano,

MIDO è ogni anno uno snodo strategico che racconta impegno, competenza e capacità di apertura al mondo.”

 

Dopo i saluti e gli interventi istituzionali, il taglio del nastro ha dato ufficialmente il via ai tre giorni di salone, che trasformano Milano nel punto di riferimento globale per l’eyewear.