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BENESSERE

Grande successo per l'iniziativa CDV a “G! Come Giocare”

12 Dicembre 2013
Allarmanti i risultati dei 600 controlli della vista effettuati che hanno riscontrato patologie non diagnosticate per mancanza di controlli regolari Si è conclusa con successo l'iniziativa di Commissione Difesa Vista che prevedeva controlli gratuiti per adulti e bambini all'interno di "G! Come Giocare" – la manifestazione fieristica dedicata ai bambini e alle loro famiglie, organizzata da Assogiocattoli e Salone Internazionale del Giocattolo nei padiglioni di Fieramilanocity. Un contesto importante, dedicato alle famiglie dove l'obiettivo principale è proprio quello di diffondere una cultura della prevenzione tra i genitori, soprattutto verso i propri figli. Purtroppo ancora oggi il 70% dei genitori italiani non ritiene indispensabile una visita oculistica per i propri figli.   Durante i 3 giorni della manifestazione i 3 oculisti (2 della Clinica oculistica del San Raffaele e 1 della Clinica oculistica di Varese) e 4 ortottisti hanno avuto modo di visitare circa 300 bambini, di età compresa tra i 10 mesi (il più piccolo) e i 14 anni (il più grande). Dallo screening effettuato con Plusoptics (auto refrattometro studiato apposta per bambini) è emerso che ben 26 bambini erano affetti da ipermetropia, 44 da astigmatismo e 12 da miopia. Tutti i difetti refrattivi risultavano non rilevati (ovvero i genitori non ne erano al corrente), perché i bambini non si erano mai sottoposti ad alcun controllo! Inoltre a 82 bambini è stato suggerito di effettuare una visita oculistica approfondita, dato che sono stati riscontrati difetti refrattivi (più o meno gravi) nel 27% dei casi. Infine una decina di bambini ha dichiarato di soffrire spesso di cefalee e un numero simile assume una errata postura che può derivare anche da un difetto visivo.   Dai controlli ortottici è emerso che circa il 50% dei bambini non ha mai fatto una visita oculistica o ortottica prima di questa occasione. Inoltre 41 bambini (il 13% del campione) sono risultati affetti da lieve exoforia (ovvero convergenza difficoltosa degli assi visivi), difficoltà di convergenza e stereopsi (mancanza di visione della profondità). Tra i difetti più gravi emersi dai test, si segnalano due casi di ampia exoforia e uno di deficit muscolare e diplopia (visione doppia). Da sottolineare come un senso stereoscopico ridotto potrebbe essere un campanello d'allarme a partire dal quale è necessario fare indagini più accurate. Il bambino strabico (convergenza difficoltosa degli assi visivi) molto probabilmente è ambliope (ambliopia, nota anche come "occhio pigro"), per questo i bambini affetti da questo disturbo devono sottoporsi a una visita oculistica approfondita per verificare il rischio ambliopia.   «Gli screening effettuati in fiera sono solo un primo step per avere una buona salute oculare e per assimilare una buona cultura della prevenzione verso la propria salute e quella dei propri figli», afferma Vittorio Tabacchi, Presidente di Commissione Difesa Vista. «Per questo per il terzo anno consecutivo siamo presenti a G! Come Giocare: è questo il luogo ideale per coinvolgere un target che ci sta molto a cuore, quello dei bambini - anche molto piccoli - perché è proprio nella prima infanzia che deve iniziare la prevenzione. E i dati raccolti in questi tre giorni sono la prova che c'è ancora molta strada da fare».   Alla luce di queste considerazioni è stato suggerita una visita oculistica a tutti coloro a cui è stato diagnosticato un difetto (indipendentemente dalla gravità), a tutti i bambini che pur non avendo problematiche particolari non avevano mai fatto una visita e nei casi in cui dall'anamnesi famigliare sia emersa una particolare problematica (es. padre che soffre di ambliopia e non ha mai portato il figlio di 6 anni dal medico oculista).   La prevenzione si conferma un valore fondamentale anche per gli adulti. Presso lo stand di Commissione Difesa Vista gli ottici hanno effettuato controlli su 257 persone - 133 donne e 124 uomini e per il 50% di età compresa tra i 35 e i 45 anni. Nessuna problematica particolare è stata riscontrata fra queste persone, più numerose sicuramente per il tipo di manifestazione dove tanti bambini erano accompagnati dai genitori. Gli ottici hanno compiuto su tutti il Test di Amsler. Si tratta di una osservazione che permette di individuare i primi sintomi della degenerazione maculare legata all'età che se diagnosticata precocemente può essere arrestata con successo mentre in caso contrario può determinare un irreversibile deficit visivo. A un signore, di 58 anni, e a due signore, di 58 e 57, è stata suggerita una visita oculistica perché il test ha rilevato una problematica. Fra tutti gli intervenuti, solo una donna di 41 anni si era sottoposta a un intervento di chirurgia refrattiva.   «Ancora una volta, dunque, la collaborazione e la sinergia tra oculisti e ottici si rivela vincente», conclude Tabacchi. «E' fondamentale continuare su questa strada che è funzionale ai nostri obiettivi. CDV è attiva da oltre 40 anni con attività di comunicazione e sensibilizzazione sui temi della prevenzione visiva e questo proprio grazie alla collaborazione di tutte le figure professionali che si occupano di salute oculare e benessere visivo. Il nostro obiettivo comune è aumentare la consapevolezza dei cittadini sull'importanza della cura e della prevenzione e in questa direzione dobbiamo muoverci».   L'iniziativa di G! Come giocare si inserisce in un progetto più ampio di CDV di una diffusione capillare della cultura della visione. Nelle settimane scorse è stato presentato anche il progetto I Mesi della Vista, un programma di screening gratuiti che – da ottobre a marzo – toccherà una decina di città italiane.   L'iniziativa di CDV a G! Come Giocare è stata resa possibile dal prezioso supporto di Essilor che ha messo a disposizione degli ottici i suoi strumenti professionali più sofisticati, Newtech che ha fornito la strumentazione per gli oculisti e di Mido, main sponsor e partner di tutte le iniziative CDV.
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