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INTERVISTE

Il nuovo volto di MIDO

28 Settembre 2016
Lanciata lo scorso luglio, la campagna 2017 abbraccia con uno sguardo la meraviglia da vivere, il #livethewonder che è arte, architettura, tradizione e modernità insieme, come il Made in Italy. Ne parliamo con l'autore, Paolo Licci, Direttore Creativo della campagna di MIDO. Qual è stata la fonte d'ispirazione per la nuova campagna? Sicuramente MIDO è l’appuntamento più importante e più internazionale del settore e, guarda caso, ma non a caso, si svolge in Italia, culla della bellezza e scenario ideale dove il mondo può mostrarsi al meglio. Gli scatti quindi si legano al concetto di italianità, della “grande bellezza” tutta italiana e si concentrano sulla combinazione di due elementi importanti: la luce e l'architettura, che impattano anche sull'occhiale. In che senso? La luce è fondamentale perché tutte le forme di arte e di architettura nascono da un punto luce e lo stesso accade per l'occhiale. Il secondo elemento, l'architettura, in particolare quella del Novecento, è stata fonte ispiratrice per molte delle attuali costruzioni ed è anche un mondo da cui attingono molti designer di occhiali. Attraverso la campagna abbiamo voluto ricordarlo e trasformarlo in immagini evocative. C'è un fil rouge con le due campagne precedenti? Sì, la nuova campagna è l'evoluzione di quella realizzata due anni fa. Nei nuovi scatti, la novità è che abbiamo toccato temi onirici e non realistici: lo sfondo della prima campagna era composto da immagini concrete, qui le abbiamo portate a un livello astratto. Quanto ha influito l'arte? Tutta la costruzione della campagna si lega all'arte: abbiamo voluto evocare De Chirico attraverso le geometrie spaziali e la luce tipiche delle sue opere. Ci racconteresti i tre scatti? Innanzitutto ti anticipo che non saranno solo tre, ma a breve ne uscirà un quarto. Il primo ha come protagonista una donna “avvolta” in un fiore. La fonte ispiratrice è il Surrealismo e abbiamo voluto interpretare il concetto di bellezza di questo movimento traslandolo in un fiore; l'occhiale invece si trasforma in scultura, in ambiente. Nel secondo, fanno da sfondo le geometrie che formano una poltrona firmata da un noto designer degli anni Cinquanta. Si tratta di linee intramontabili, attuali ancora dopo tutti questi anni. Abbiamo voluto aggiungere un'allegoria: la ragazza compone l'occhiale attraverso una parte dela seduta stessa. La terza immagine richiama invece le geometrie che nascono dagli elementi in natura come, ad esempio, le forme create dal vento. Ecco perché abbiamo utilizzato un foulard che mosso dal vento va a formare un triangolo rovesciato, trasformandosi in una scultura. Chi è la protagonista femminile? Lidia Comini, giovane modella italiana già nota a livello internazionale e da molti osservatori indicata come una delle icone emergenti della bellezza italiana. Perché l'avete scelta? Abbiamo cercato una ragazza che impersonasse il concetto di italianità e, soprattutto, che riuscisse ad integrarsi in modo armonioso con il mood della campagna. Oltre che sulle testate di settore, dove possiamo ammirare la campagna? Sicuramente le immagini si prestano molto all’utilizzo sui social media e sul digitale. Il nuovissimo sito MIDO è la perfetta vetrina per questa campagna, così come i numerosi profili social della manifestazione che hanno riscosso così tanto successo in occasione della scorsa edizione e il cui seguito continua a crescere in modo esponenziale. Abbiamo fatto il restyling del sito e poi saremo sempre più social!
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