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ECONOMIA

Le strategie di De Rigo Vision

12 Aprile 2017
Nell'attuale scenario del comparto ottico De Rigo Vision è uno dei pochi big player che continua il proprio percorso di crescita autonomamente. L'amministratore delegato Michele Aracri ci racconta perché. Quali i plus che vi hanno portato a mantenere la vostra leadership? Siamo un gruppo leader a livello mondiale nel design, nella produzione e nella distribuzione di montature da vista e occhiali da sole di alta gamma ma quello che ci distingue e ci identifica è che siamo una realtà multinazionale a conduzione familiare. Siamo donne e uomini appassionati e concreti che cercano di portare lo stile e la tradizione italiana per l’eyewear in tutto il mondo, mettendo la nostra esperienza al servizio di ogni singolo paese. In uno scenario globale caratterizzato da grandi fusioni, gruppi industriali e fondi finanziari, essere l’unica azienda di famiglia italiana ci rende sicuramente unici. Un altro plus è l’attenzione da sempre riposta nella ricerca, nel design e nella qualità del prodotto. La forza della nostra strategia, infatti, è nel sapersi adattare alle esigenze e alle tendenze specifiche dei vari paesi, personalizzando l’offerta secondo le peculiarità dei singoli consumatori. Per questo all’ufficio design dell’headquarter di Longarone si affiancano quelli di Tokyo, Seoul, Hong Kong e, da quest’anno, grazie all’acquisizione di REM, ne abbiamo uno anche a Los Angeles. A livello distributivo, negli anni abbiamo impostato l’espansione del gruppo integrando in maniera organica il business di retail e quello wholesale e questo ci ha permesso di raggiungere un altro grado di penetrazione dei mercati. Come è organizzata la distribuzione internazionale? La nostra politica è quella del controllo diretto della distribuzione nei mercati strategici attraverso filiali. Una presenza necessaria per venire incontro ai gusti clienti locali e fare corretti investimenti di marketing. Negli altri paesi siamo presenti attraverso partner di fiducia, distributori indipendenti con i quali abbiamo collaborazioni di lunga data. Grazie a questa strategia abbiamo potuto costruire una capillare rete wholesale che commercializza i nostri prodotti in oltre 80 paesi, attraverso 16 filiali e oltre 100 distributori indipendenti, per un totale di 50.000 clienti. Il gruppo ha anche una importante presenza nel settore retail grazie alle catene di proprietà General Optica (Spagna), Mais Optica (Portogallo), Opmar Optik (Turchia) e alla partecipata Boots Opticians (UK) per un totale di circa 1.000 punti vendita. Negli ultimi mesi vi siete concentrati sul rafforzamento dei vostri house brand: ci illustrate le motivazioni alla base di questa strategia? Quali sono i risultati ottenuti e quale direzione stanno prendendo i vostri house brand? Il rafforzamento degli house brands non è una strategia degli ultimi mesi ma è da sempre elemento imprescindibile della strategia di De Rigo. Il nostro obiettivo da qui al 2020 è quello di mantenere almeno il 40% del business sugli house brand e tutte le divisioni aziendali coinvolte sono impegnate su questo. Con i nostri house brand - Police, Lozza, Sting - traduciamo dei mondi di riferimento, degli stili di vita, in prodotti di moda caratterizzati da innovazione tecnologia. Ci sono novità invece per quanto riguarda le licenze? L’acquisizione nel 2016 di Rem Eyewear negli Stati Uniti con la conseguente nascita di De Rigo Rem, ha portato in dote al gruppo l’ampliamento del portfolio marchi aggiungendo prestigiosi brand americani tra cui Converse, Lucky Brand e John Varvatos. Il nostro obiettivo per il 2017-2018 è quello sviluppare questi nuovi brand e di inserirli in nuovi mercati. De Rigo ha la fortuna di avere un portafoglio marchi ampio e variegato, che copre in modo completo e strategico diverse fasce di mercato e diverse aree geografiche. Per questo ogni singolo marchio in licenza ha la sua importanza, dovuta ad un posizionamento ben preciso, in modo da favorire i clienti senza creare sovrapposizioni. In particolare Chopard, Carolina Herrera, Furla, Trussardi ed Escada sono brand con i quali abbiamo contratti di licenza a lungo termine che ci permettono investimenti e strategie di lungo periodo. Quali sono le previsioni di crescita per il 2017? Nel primo trimestre 2017 siamo in linea con il budget e prevediamo di chiudere l’anno con una crescita organica lfl. Inoltre ci sarà una crescita dovuta al consolidamento di REM Eyewear, nel 2016 abbiamo consolidato solo sei mesi. Vogliamo rafforzare il business nei mercati dove siamo già presenti e in quelli in cui siamo entrati da poco, come in Australia dove abbiamo aperto una filiale nell’agosto 2016. Per quanto riguarda gli USA, siamo appena rientrati da New York dove abbiamo partecipato alla fiera Vision Expo East. Per noi era la prima partecipazione con la nuova società De Rigo Rem e possiamo dire che la reazione del mercato ci ha dato molta fiducia. In questo particolare momento i clienti cercano alternative ai grandi gruppi e riteniamo che De Rigo sia l’azienda giusta per aiutare la crescita degli ottici.
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