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Pambianco: studio sulle licenze nell'occhialeria

15 Marzo 2004

Secondo i dati di Pambianco Licensing, ripresi oggi da Il Sole 24 Ore in poco più di due anni cinque big mondiali dell'occhialeria hanno infilato nei loro portafogli altre 11 'firme' in licenza, portando il totale a 74 su circa 300 disponibili. I marchi di proprietà dei produttori sono invece calati da 25 a 23.

Si è accentuato il processo di bipolarizzazione delle griffe: Safilo e Luxottica, hanno rafforzato, per numero e peso, i portafogli firme.

'La concentrazione delle licenze', osserva Carlo Pambianco, presidente dell'omonima società, 'nasce dalla grande forza distributiva dei gruppi che impongono le griffe della scuderia. Nell'ultimo biennio Safilo ha più che raddoppiato le licenze strappando Giorgio Armani (225 milioni di ricavi) a Luxottica e acquisendo la distribuzione di star americane come Jennifer Lopez, Liz Clairbone, Stella McCartney. Luxottica si è rifatta strappando Prada, Miu Miu e Jill Sander a De Rigo e acquisendo Versace e Versus. Metzler (nata dall'unione delle italiane Filos e United Optical con la tedesca Metzler) ha acquisito le griffe Revlon, Paloma Picasso, Longines e Van Laack. Marcolin ha voluto un parziale ricambio e ha lasciato alcune licenze, tra cui Fornarina, ma ha portato a casa marchi prestigiosi come Timberland e Kenneth Cole (oltre a The North Face, Montblanc e Costume National, ndr), che per quest'anno valgono - secondo Ubm - una crescita del 5% dei ricavi. Nella scuderia Marcolin però, rimangono brand molto trendy come Dolce & Gabbana (che vale 63 milioni, il 38% dei ricavi), Cavalli e Miss Sixty'.

Dal portafoglio di De Rigo, invece, si sono sfilate cinque griffe (tra cui Prada, Miu Miu, Jill Sanders e Helmut Lang) e non è più utilizzato il marchio proprio Rolling, ma rimangono quelli forti come Sting e Police. 'Con l'uscita di Prada' osserva Maurizio Dessolis, direttore finanziario di De Rigo, 'ci mancheranno 30 milioni di ricavi, ma in tanti anni la griffe non ha prodotti utili apprezzabili'.

L'articolo de Il Sole 24 Ore non ne parla, ma anche Allison è stata protagonista nell'ultimo anno, avendo arricchito il suo portafoglio con le nuove licenze Les Copains, Malo, John Richmond e Vivienne Westwood.

Infine, il quotidiano parla del risiko tra i big, che si è esteso, da qualche anno, alle catene retail di ottica, coinvolgendo finora Luxottica (prevalentemente negli Usa e in Australia) e De Rigo (in Europa). Leonardo Del Vecchio potrebbe aggiungere ai 2.500 negozi americani altri 2.900 (tra Usa, Canada e Caraibi), della Cole National, sui cui pende un'opa da 600 milioni. Secondo Morgan Stanley, oggi Luxottica controlla il 15,9% dei punti vendita americani, che con Cole National salirebbe al 23,5%.

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