La giornata al The Vision Stage ha acceso i riflettori su un tema che attraversa imprese, organizzazioni e comunità professionali: la leadership non è ciò che si dichiara, ma ciò che si pratica. Un fil rouge emerso con forza in due appuntamenti che hanno messo al centro persone, responsabilità e cultura condivisa, dimostrando come la credibilità si costruisca nella coerenza tra parole e comportamenti.
Con il talk “Walk the Talk: un percorso che diventa visione”, presentato da Simone Lijoi, il focus si è concentrato sulla necessità di trasformare valori e identità in scelte quotidiane, dentro e fuori l’azienda. Un’impostazione fortemente voluta dalla Presidente ANFAO e MIDO Lorraine Berton e dalla squadra di Presidenza, e rafforzata dall’intervento di Sabrina Paulon, Vicepresidente ANFAO, che ha raccontato il percorso sviluppato nel 2025 con le aziende associate, in collaborazione con Tack TMI, dedicato ad allineare visione e azione.
A dare corpo a questi concetti, il dialogo tra Daniele Cassioli e Pasquale Gravina ha portato sul palco due traiettorie diverse ma unite dalla stessa idea: i valori non sono un manifesto, sono una guida concreta nel cambiamento.
Lo stesso messaggio è tornato, con ancora più forza, nell’intervento “Costruire fiducia, generare futuro”, con protagonista Ferdinando “Fefè” De Giorgi, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile di Pallavolo, in dialogo con Simone Lijoi. De Giorgi ha raccontato una leadership vissuta: il linguaggio come strumento educativo, la coerenza come base dell’autorevolezza e quei micro-comportamenti che determinano ogni giorno il clima e la tenuta di un gruppo.
Al centro, anche il rapporto con le nuove generazioni: non una gestione “protettiva”, ma una scelta di fiducia e responsabilizzazione. Perché i talenti crescono dove trovano spazio, riconoscimento e obiettivi chiari. Un messaggio netto, valido nello sport come nelle organizzazioni: la fiducia non si dichiara, si costruisce — e quando diventa cultura, genera futuro.