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Dagli espositori per occhiali ai pannelli d’arredo con “InterWASTE” la seconda vita dei rifiuti diventa realtà

Dagli espositori per occhiali ai pannelli d’arredo con “InterWASTE” la seconda vita dei rifiuti diventa realtà

I rifiuti delle occhialerie bellunesi e delle imprese di arredamento austriache prendono una nuova vita grazie al progetto “InterWASTE”.  

 

Un espositore per occhiali realizzato con gli scarti della burattatura, insieme a pannelli per arredi interni ed esterni prodotti con i residui minerali dei banconi da cucina e scarti delle segherie. I rifiuti delle occhialerie bellunesi e delle imprese di arredamento austriache prendono così una nuova vita grazie al progetto “InterWASTE”. L'iniziativa, co-finanziata dal Programma Interreg VI-A Italia-Austria, ha presentato nei giorni scorsi i suoi risultati finali presso la sede della Pai Cristal di Domegge di Cadore (Belluno).

 

In mostra i risultati di oltre due anni di lavoro

Ad accogliere la quindicina di imprese del distretto presenti all'evento sono stati proprio i prototipi realizzati al termine dei quasi due anni di attività dai partner di progetto: il capofila CertotticaGroup (Longarone), WoodK Plus (Sankt Veit an der Glan, Austria), Elite Ambiente (Vicenza) e il partner associato Organoid (Tirolo).

I risultati concreti di questa sinergia mostrano come i rifiuti delle segherie austriache, quali segatura e cortecce, siano stati trasformati in laminati innovativi per il rivestimento di interni. Parallelamente, gli scarti minerali della lavorazione dei banconi da cucina in Austria e i buratti esausti del distretto bellunese sono stati rigenerati in lastre composite.

Nel segno dell'economia circolare, un ruolo chiave è stato giocato proprio da queste ultime: gli studenti del biennio del percorso di alta formazione ITS “Eyewear Product Manager” hanno infatti utilizzato tali materiali di scarto per disegnare e ingegnerizzare gli innovativi espositori per occhiali in mostra.

 

«Nuovo valore agli scarti, obbiettivo raggiunto»

«Con questi prototipi in mostra possiamo dire che gli obiettivi del progetto siano stati pienamente raggiunti. – commenta Marco Calvi, Group Research & Innovation Manager di CertotticaGroup – Siamo riusciti a dare nuovo valore e una seconda vita a scarti altrimenti destinati alla discarica o all'incenerimento, riducendo potenzialmente l'impatto ambientale delle aziende produttrici».

Dietro a questo successo c'è stato un complesso lavoro logistico e normativo affidato a Elite Ambiente, azienda vicentina con unesperienza trentennale nel settore, che si è occupata della cruciale gestione transfrontaliera dei materiali. «Il primo passo è stato pianificare il trasporto dei rifiuti dai produttori al nostro centro di raccolta. – spiega il project manager Federico Gallo – Dopo aver proceduto con le fasi di identificazione, classificazione e qualifica, abbiamo effettuato il trasporto transfrontaliero degli scarti verso lAustria per la loro lavorazione. Questo percorso ci ha permesso di redigere delle linee guida specifiche per i trasporti internazionali, riepilogando tutti gli step necessari a garantire una movimentazione sicura, corretta e a norma di legge».

Una volta sdoganati e movimentati i materiali, è iniziata la vera e propria sperimentazione pratica. Il centro di competenze austriaco WoodK Plus si è concentrato specificamente sul recupero dei residui. Come illustrato dai project manager Christoph Jocham e Katrin Fadler, attraverso speciali processi di miscelazione e macinazione, gli scarti minerali e legnosi sono stati convertiti in materiali compositi avanzati, sviluppati dal centro stesso per essere reimpiegati nellindustria del mobile.

Al Competence Hub di CertotticaGroup è toccato invece il compito di svolgere le analisi chimiche e la caratterizzazione dei vari materiali nelle diverse fasi di progetto, un passaggio fondamentale per gestire al meglio le materie prime seconde e garantire il totale rispetto dei parametri previsti dalle normative vigenti.

 

CertotticaGroup nel futuro tra ambiente, economia e normative

Un successo pieno, quindi, quello di InterWASTE per tutti i partner coinvolti, e in particolare per la capofila CertotticaGroup: «InterWASTE è stata un'iniziativa che ha toccato tematiche cruciali non solo per la ricerca, ma per l'economia stessa delle zone transfrontaliere: ambiente, circolarità, normazione, territorio e conoscenza. – evidenzia lAmministratore Delegato Corrado Facco – Grazie al lavoro realizzato assieme ai nostri partner, stiamo costruendo ogni giorno un pezzetto di futuro, valorizzando le eccellenze delle nostre aree e guidandole verso un modello più sostenibile e sicuro».

 

Photo courtesy of CertotticaGroup



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