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De Rigo chiude il 2020 proiettandosi verso nuovi traguardi.

De Rigo chiude il 2020 proiettandosi verso nuovi traguardi.

De Rigo, dopo aver chiuso il 2019 con 446 milioni di fatturato, si è misurata con le difficili sfide poste dal 2020 dimostrando velocità di reazione ai repentini mutamenti del mercato e agilità nel fronteggiare nuovi scenari.

Capacità che le hanno consentito di cambiare la visione del 2020 chiudendo l’anno con un calo più contenuto del previsto (tra il 25 e il 20%) e concentrandosi già sui nuovi progetti per il 2021.

Nel corso dell’anno, infatti, l’azienda ha intrapreso un percorso di rifocalizzazione del proprio business, operando scelte coraggiose.

Oltre all’acquisizione di nuove licenze - il brand Philipp Plein a livello internazionale e Tumi per il Nord e Centro America e l’Asia - ha dato vita anche a partnership speciali con brand di primo piano come Philosophy di Lorenzo Serafini by Lozza che le hanno permesso di riconfermare la propria leadership a livello globale.

Le persone e il territorio

Molte le iniziative messe in campo da De Rigo nell’intero 2020 a sostegno del personale e del territorio. Fra queste, la scelta di estendere attraverso la Fondazione De Rigo H.E.ART, il contributo allo studio per tutti i figli dei dipendenti del gruppo, ben 216 studenti di scuole secondarie e università.

Non più borse di studio, riservate solo agli studenti più meritevoli, ma un sostegno diffuso a tutte le famiglie.

Nel 2020 è stato ampliato anche il piano integrativo di assistenza sanitaria personalizzato e flessibile che prevede servizi dedicati, scelti direttamente dai dipendenti di De Rigo Vision.

Oltre al piano di flexible benefits - che attraverso il Portale Welfare Aziendale permette di accedere durante l’anno a diversi servizi e benefit, De Rigo ha istituito anche il Club De Rigo, un ulteriore portale con convenzioni per gli acquisti agevolati dei dipendenti e delle loro famiglie.

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