Massimo Barberis: “Il futuro dell’ottica passa da integrazione, consulenza e salute visiva”
Il mercato interno dell'ottica sta vivendo una profonda trasformazione: consumatori più informati, digitalizzazione e nuovi modelli di acquisto stanno cambiando il ruolo del centro ottico. Quali sono oggi le principali sfide nel rapporto tra industria e retail e dove vede le maggiori opportunità di crescita per il comparto?
Il mercato interno sta attraversando una fase di cambiamento profondo e una delle principali sfide riguarda la capacità di interpretare l'evoluzione dei comportamenti dei consumatori. Oggi le persone sono più informate, più attente al valore delle proprie scelte e si aspettano un'esperienza sempre più personalizzata, competente e coerente.
Per questo il valore non si costruisce più soltanto attraverso il prodotto o la leva promozionale. Diventano centrali la qualità della consulenza, il servizio, la capacità di comunicare la propria identità e di costruire una relazione duratura con il cliente.
In questo scenario vedo una grande opportunità per il centro ottico, che può rafforzare ulteriormente il proprio ruolo come punto di riferimento per il benessere visivo, integrando professionalità, tecnologia ed esperienza del cliente.
Anche il rapporto tra industria e retail deve evolvere in questa direzione. Oggi è sempre più importante sviluppare partnership basate non solo sulla fornitura di prodotti, ma anche sulla condivisione di conoscenze, strumenti, formazione e supporto alla comunicazione. L'industria è chiamata a sostenere questa evoluzione mettendo a disposizione innovazione, competenze e soluzioni capaci di rafforzare la competitività dell'intera filiera.
Le opportunità più interessanti nasceranno proprio dalla capacità di lavorare in modo sempre più integrato e orientato al lungo periodo, mettendo al centro le esigenze del consumatore e l'evoluzione del mercato. In questo percorso sarà fondamentale continuare a investire nella professionalità, nell'innovazione e nella capacità di comunicare il valore della salute visiva, elementi che rappresentano oggi un importante fattore di differenziazione per tutto il comparto.
Progetti come Eyevolution hanno contribuito a favorire il dialogo tra industria, ottici e classe medica, in un contesto in cui salute visiva, prevenzione e innovazione tecnologica assumono un ruolo sempre più centrale. Quanto è importante oggi costruire una filiera più integrata e collaborativa e quale ruolo possono avere ANFAO e le nuove tecnologie nel favorire questo percorso?
Oggi la vera sfida è creare una filiera sempre più connessa, capace di mettere a sistema competenze diverse per rispondere in modo efficace all'evoluzione dei bisogni delle persone. Industria, ottici e mondo medico-scientifico condividono infatti un obiettivo comune: promuovere una maggiore consapevolezza sull'importanza della salute visiva e della prevenzione.
In questo senso, esperienze come Eyevolution hanno dimostrato quanto sia utile creare occasioni di confronto e aggiornamento tra professionisti con competenze differenti. La collaborazione tra i diversi attori della filiera è un elemento fondamentale per sviluppare una visione comune e offrire risposte sempre più qualificate alle esigenze del mercato.
Partendo dall'esperienza maturata con Eyevolution, stiamo lavorando a nuove progettualità che possano rafforzare ulteriormente il dialogo tra professionisti della visione, mondo medico-scientifico e industria, coinvolgendo al tempo stesso il consumatore finale. La diffusione di una maggiore consapevolezza sui temi della salute visiva richiede infatti un approccio trasversale, capace di parlare a pubblici diversi e di creare una cultura condivisa della prevenzione e del benessere visivo.
Anche le nuove tecnologie possono svolgere un ruolo importante in questo percorso. Digitalizzazione, innovazione e nuovi strumenti di supporto all'attività professionale offrono opportunità concrete per migliorare l'esperienza del consumatore e valorizzare ulteriormente le competenze degli operatori della visione.
ANFAO può contribuire a favorire questo processo creando occasioni di dialogo, collaborazione e confronto tra tutti gli attori coinvolti. La capacità di fare sistema sarà sempre più determinante per affrontare le sfide future e accompagnare la crescita dell'intero settore.
Qual è il ruolo delle relazioni istituzionali per il Gruppo Lenti e come si concretizza nel dialogo con il mondo medico-scientifico?
Le relazioni istituzionali rappresentano un elemento strategico per il Gruppo Lenti perché consentono di costruire un confronto costante con il mondo medico-scientifico e con le principali rappresentanze professionali della filiera.
La presenza di ANFAO nei principali appuntamenti nazionali dedicati all'oftalmologia, all'ottica e all'optometria nasce proprio dalla volontà di contribuire a un dialogo qualificato sui temi della salute visiva, dell'innovazione e della prevenzione. Occasioni come il Forum Presbiopia, il Congresso AIMO-SISO, il Congresso Federottica, il Congresso Zaccagnini, il Meeting AGO e il Congresso Assottica rappresentano momenti importanti di ascolto e confronto tra competenze diverse.
Il valore di questi incontri va oltre la semplice presenza istituzionale: consentono di costruire relazioni, condividere conoscenze e individuare percorsi comuni su temi che riguardano l'intera filiera della visione. Solo attraverso un dialogo aperto e continuativo è possibile sviluppare una maggiore cultura della prevenzione, valorizzare il ruolo dei professionisti della visione e favorire modelli di collaborazione sempre più efficaci.
In un contesto in cui innovazione, tecnologia e bisogni delle persone evolvono rapidamente, il confronto tra industria, comunità scientifica e professionisti rappresenta un elemento fondamentale per accompagnare la crescita del settore e affrontare con successo le sfide future.
Scopri il reel: https://www.instagram.com/reel/DZHtVZpNf1O/?igsh=MXE3Y2VraTF0dTlvNQ==