Quando la natura indossa gli occhiali
Esiste un luogo nelle Marche che richiama il mondo della visione persino nel suo soprannome: è il Lago di Pilato, noto come il “lago con gli occhiali” per la particolare forma assunta dai suoi due bacini quando l’acqua raggiunge livelli sufficienti a collegarli, che offre un eccezionale spettacolo della natura.
Dopo anni in cui i due specchi d’acqua erano rimasti separati, il lago ha ritrovato la sua caratteristica conformazione, restituendo uno degli scorci più iconici del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il fenomeno non si verificava da quasi un decennio e rappresenta un evento particolarmente significativo per escursionisti, appassionati di montagna e studiosi dell’ambiente alpino.
Situato a 1.941 metri di altitudine sulle pendici del Monte Vettore, il Lago di Pilato è l’unico lago glaciale delle Marche. La sua celebre forma “a occhiali” si manifesta nei periodi di maggiore disponibilità idrica, quando le due conche naturali tornano a unirsi in un’unica figura. Negli ultimi anni, invece, la riduzione delle precipitazioni nevose e le condizioni climatiche avevano mantenuto separati i due bacini.
Oltre al suo valore paesaggistico, il Lago di Pilato custodisce un ecosistema unico. Nelle sue acque vive infatti il Chirocefalo del Marchesoni, raro crostaceo endemico presente esclusivamente in questo ambiente e considerato una delle peculiarità naturalistiche più importanti dell’Appennino centrale.
Il ritorno della forma che ha reso celebre il “lago con gli occhiali” rappresenta così non solo una curiosità per gli appassionati di eyewear, ma anche un piccolo segnale positivo per uno degli ambienti naturali più suggestivi e simbolici delle montagne italiane.
Photo courtesy of Christian Mariotti