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Sabrina Paulon: “Le persone sono il vero patrimonio dell’occhialeria italiana”

Sabrina Paulon: “Le persone sono il vero patrimonio dell’occhialeria italiana”

Dalla valorizzazione dei talenti al dialogo tra generazioni, fino al welfare e alla leadership inclusiva: la Vicepresidente ANFAO racconta le iniziative per accompagnare la crescita delle imprese e delle persone.

 

Negli ultimi anni ANFAO ha promosso iniziative dedicate alla Diversity, Equity & Inclusion, come il Manifesto per il linguaggio inclusivo e il percorso "Walk the Talk". Oggi l'attenzione si sposta verso una nuova sfida: favorire il dialogo tra generazioni, attrarre nuovi talenti e valorizzare il patrimonio di competenze presente nelle imprese. Perché questo tema è diventato così strategico per il futuro dell'occhialeria italiana?

 

Negli ultimi anni abbiamo lavorato per accompagnare le imprese in un percorso di crescita culturale, promuovendo iniziative dedicate all'inclusione, al linguaggio e alla valorizzazione delle persone. Crediamo che creare ambienti di lavoro rispettosi, aperti e capaci di valorizzare le differenze rappresenti una condizione essenziale per la crescita delle organizzazioni.

 

Oggi, però, sentiamo l'esigenza di affrontare una nuova sfida, altrettanto strategica: costruire un dialogo sempre più efficace tra generazioni diverse e accompagnare le aziende nella gestione del ricambio generazionale.

L'occhialeria italiana possiede un patrimonio unico di competenze, creatività e know-how, costruito nel tempo grazie al lavoro di migliaia di persone. Preservarlo significa non solo trasmettere l'esperienza maturata in decenni di attività, ma anche creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano portare idee, competenze e linguaggi nuovi, contribuendo all'evoluzione delle imprese.

 

Per questo abbiamo scelto di avviare Talent Bridging, un progetto che nasce dalla convinzione che il vantaggio competitivo delle nostre imprese dipenderà sempre più dalla capacità di mettere in relazione generazioni diverse. L'obiettivo è aiutare le aziende associate a comprendere le aspettative dei giovani talenti, valorizzare l'esperienza delle persone che hanno costruito il settore e creare occasioni concrete di confronto e trasferimento reciproco delle competenze. Perché l'innovazione nasce quando esperienza e nuove visioni riescono a lavorare insieme, trasformando il ricambio generazionale in un'opportunità di crescita per tutta l'organizzazione.

 

Negli ultimi anni il tema della leadership femminile ha assunto un ruolo sempre più centrale nel dibattito sul futuro delle organizzazioni. Quale contributo può portare una maggiore presenza delle donne nei ruoli decisionali e come sta evolvendo il settore dell'occhialeria su questo fronte?

 

Credo che oggi la riflessione debba andare oltre una semplice distinzione di genere. Le organizzazioni che ottengono i risultati migliori sono quelle capaci di valorizzare esperienze, competenze e punti di vista differenti, creando contesti in cui ciascuno possa esprimere al meglio il proprio potenziale.

 

Una maggiore presenza delle donne nei ruoli decisionali contribuisce certamente ad arricchire il confronto e ad ampliare le prospettive con cui vengono affrontate le scelte strategiche. In uno scenario sempre più complesso, capacità di ascolto, collaborazione, visione e gestione delle relazioni rappresentano competenze fondamentali per guidare il cambiamento.

 

L'occhialeria è storicamente un settore caratterizzato da una significativa presenza femminile e negli ultimi anni assistiamo a una crescita del numero di donne che ricoprono ruoli manageriali, tecnici e di responsabilità. È un'evoluzione positiva, che testimonia come merito, competenze e professionalità siano sempre più determinanti nello sviluppo delle imprese.

 

Più che parlare di leadership femminile come modello a sé stante, ritengo importante promuovere una cultura manageriale inclusiva e partecipativa, capace di offrire opportunità di crescita a tutti e di valorizzare la ricchezza delle diverse prospettive. È proprio da questa pluralità che nascono organizzazioni più innovative, solide e preparate ad affrontare le sfide del futuro.

 

Tra le deleghe che segue c'è anche quella relativa al welfare e all'Ente Bilaterale Occhialeria. In una fase in cui attrarre e fidelizzare le persone è diventato un fattore competitivo, quanto possono incidere strumenti come quelli messi a disposizione da EBO nel migliorare la qualità del lavoro e sostenere le imprese?

 

Oggi il welfare rappresenta un elemento sempre più importante nella capacità delle imprese di prendersi cura delle persone e di rafforzare il proprio valore come luogo di lavoro. Non si tratta solo di offrire un beneficio economico, ma di costruire un rapporto di fiducia e attenzione che accompagni i lavoratori nei diversi momenti della loro vita professionale e personale.

 

In questo contesto, l'Ente Bilaterale Occhialeria svolge un ruolo prezioso perché mette a disposizione misure concrete a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie: dai contributi per maternità e paternità alle borse di studio, fino al nuovo bonus per l'acquisto dei libri scolastici e ai percorsi di formazione continua finanziati dall'Ente. Sono interventi che testimoniano la volontà delle parti sociali di investire sulle persone e sul loro percorso di crescita.

 

Come Vicepresidente di EBO ritengo che una delle nostre priorità sia far conoscere sempre di più queste opportunità alle aziende e ai lavoratori. L'Ente non è soltanto uno strumento di welfare, ma un luogo di collaborazione tra rappresentanza datoriale e sindacale che contribuisce concretamente a rendere il settore più attrattivo, sostenibile e attento ai bisogni delle persone.

 

Scopri il reel: https://www.instagram.com/p/DakMNTytEpt/?hl=it 

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