"The Lens of Time" inaugurata a Roma alla presenza del Ministro Adolfo Urso
La mostra promossa da ANFAO, a Palazzo Piacentini fino al 30 ottobre, racconta la storia dell’occhiale, dalle origini al cinema, valorizzando l’eccellenza dell’occhialeria italiana.
È stata inaugurata a Roma, a Palazzo Piacentini, The Lens of Time – Gli occhiali dalle origini al cinema, la mostra promossa da ANFAO in collaborazione con il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore e con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Al taglio del nastro il Ministro Adolfo Urso insieme a Lorraine Berton, Presidente ANFAO, e il Cavaliere Vittorio Tabacchi.
Dopo le tappe di Venezia e MIDO 2026, il progetto approda nella Capitale con un percorso articolato in cinque sezioni, che ripercorre l’evoluzione dell’occhiale dalle origini alla contemporaneità, tra funzione visiva, moda, design e sviluppo industriale.
La novità di questa edizione è la sezione dedicata al cinema, realizzata con la collaborazione di Steve Della Casa e della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia. Attraverso occhiali originali, fotografie e immagini di scena, il percorso esplora il ruolo dell’eyewear nella costruzione dello stile e dell’identità di attori, registi e personaggi iconici, dal grande schermo alle serie televisive.
La mostra è visitabile gratuitamente fino al 30 ottobre 2026 a Palazzo Piacentini. Dopo la tappa romana, il progetto tornerà a MIDO | Eyewearland Milano, dal 6 all’8 febbraio 2027, con un approfondimento sul rapporto tra occhiali e cinema.
Foto:
- Occhiali di Federico Fellini, Persol Ratti, anni ’70 del Novecento, Torino, Italia, collezione Alessandro Spiezia
- Occhiali da sole con «specchietto retrovisore», stesso modello indossato da Carlo Verdone nel film Viaggi di nozze, modello Goggs, Bausch & Lomb, anni ’90, collezione Lucio Stramare
- Occhiali da sole dello stesso modello indossato da Lily Collins, protagonista della serie Emily in Paris, nel 2021, Italia, L.G.R., modello TWIGA
- Taglio del nastro (da sx): Lorraine Berton, Cav. Vittorio Tabacchi e Sen. Adolfo Urso